Area Medica : Continuità assistenziale: le rivendicazioni economiche scaturenti dall'accordo integrativo regionale, vanno richieste al giudice ordinario.

Contributo da admin su 20 Nov 2017 - 10:24

I rapporti cd. "convenzionali" intercorrenti tra i medici di medicina generale e gli enti sanitari, disciplinati da accordi collettivi, hanno indubbiamente la natura privatistica di rapporti di prestazione d'opera professionale, svolta con carattere di parasubordinazione. L'amministrazione, in tali rapporti, agisce come soggetto di diritto comune, nell'ambito esclusivo del diritto privato, assumendo nei confronti del professionista diritti ed obblighi, senza poter incidere unilateralmente sulle situazioni giuridiche soggettive di quest'ultimo in quanto priva di poteri autoritativi. Tale configurazione, peraltro, concerne specificamente il solo rapporto di lavoro, nel suo profilo sinallagmatico delle prestazioni e delle controprestazioni reciproche, come delimitate dalla convenzione sottoscritta dalle parti.

Ne consegue che nella fattispecie in esame, nella quale in sostanza i medici ricorrenti chiedono che venga mantenuta l’erogazione a loro favore di indennità previste contrattualmente, la giurisdizione appartiene al giudice dei diritti, cioè all’A.G.O.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 382 del 2017, proposto da: 
.......
contro
Regione Basilicata, in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Maddalena Bruno, con domicilio eletto presso il suo studio in Potenza, via Verrastro, 4; 
Comitato Regionale ex art. 24 A.C.N., in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;
Azienda Sanitaria Locale di Potenza (ASP), in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;
Azienda Sanitaria Locale Matera (ASM), in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio; 
Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente pro tempore,rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Potenza, via XVIII Agosto, 46; 
per l'annullamento
1) della Deliberazione della Giunta della Regione Basilicata n° 347 del 3 Maggio 2017, avente ad oggetto “D.G.R. n. 331/2008. Accordo Integrativo Regionale (AIR) per la medicina generale. Adempimenti.”;
2) e ove occorra di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale ancorché non conosciuto, anche se anteriore, concomitante o successivo, compresi la nota del 24 aprile 2017 del Dirigente dell' Ufficio Autorizzazione, Accreditamento e Medicina Convenzionata e l’invito a dedurre VERT. n. 643/16/GAR del 3 aprile 2017 della Procura Regionale della Corte dei conti della Basilicata;

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Basilicata e della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 settembre 2017 il dott. Giuseppe Caruso e uditi per le parti i difensori Donato Cicenia, Maddalena Bruno e Domenico Mutino;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO

Con atto notificato il 30 giugno 2017 e depositato il 27 luglio 2017, il dott. S. - unitamente ad altri 27 medici convenzionati con il S.S.N., in epigrafe specificati – impugna la deliberazione della Giunta Regionale della Basilicata n. 347 del 3 maggio 2017, avente ad oggetto: “D.G.R. n. 331/2008. Accordo Integrativo Regionale (AIR) per la medicina generale. Adempimenti.”, nonché, ove occorra, la nota in data 24 aprile 2017 del Dirigente dell’Ufficio Autorizzazione, Accreditamento e Medicina Convenzionata e l’invito a dedurre VERT. n. 643/16/GAR del 3 aprile 2017 della Procura Regionale della Corte dei conti della Basilicata.

I ricorrenti fanno presente che con la predetta deliberazione è stata disposta la sospensione dell’efficacia delle disposizioni di cui all’art. 35, comma 1, dell’Accordo Integrativo Regionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, approvato con precedente deliberazione della Giunta medesima n. 331/2008, per quanto riguarda taluni compensi orari aggiuntivi (indennità di rischio, indennità di usura auto e indennità di assistenza pediatrica).
La sospensione dell’erogazione di dette indennità trae origine dall’asserita illegittimità della disposizione contrattuale che le prevede, sostenuta dalla Procura Regionale della Corte dei conti della Basilicata, nell’ambito della vertenza n. 643/16/GAR.
I ricorrenti deducono la piena legittimità della disposizione contrattuale in questione e contestano, sotto più profili, l’unilaterale decisione dell’amministrazione regionale di sospendere il pagamento delle indennità dalla stessa previste, concludendo per l’accoglimento del gravame.
La Regione Basilicata si è costituita in giudizio ed ha sostenuto la legittimità del proprio operato, chiedendo la reiezione del ricorso.
Anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri si è costituita in giudizio, chiedendo il rigetto del gravame.
La causa è stata assunta in decisione - previo avviso alle parti dell’esistenza di dubbi sulla giurisdizione e della possibilità di adozione di una sentenza in forma semplificata, ai sensi dell’art. 60 cod. proc. amm. - nella camera di consiglio del 13 settembre 2017.
Il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione.
Esso è proposto da medici convenzionati con il S.S.N. beneficiari di indennità previste da un accordo integrativo regionale, del quale contestano la disposta “sospensione”, in parte qua.
I ricorrenti sostengono, in definitiva, l’intangibilità dell’accordo integrativo per iniziativa unilaterale dell’amministrazione regionale.
Il collegio osserva che i rapporti cd. "convenzionali" intercorrenti tra i medici di medicina generale e gli enti sanitari, disciplinati da accordi collettivi, hanno indubbiamente la natura privatistica di rapporti di prestazione d'opera professionale, svolta con carattere di parasubordinazione. L'amministrazione, in tali rapporti, agisce come soggetto di diritto comune, nell'ambito esclusivo del diritto privato, assumendo nei confronti del professionista diritti ed obblighi, senza poter incidere unilateralmente sulle situazioni giuridiche soggettive di quest'ultimo in quanto priva di poteri autoritativi. Tale configurazione, peraltro, concerne specificamente il solo rapporto di lavoro, nel suo profilo sinallagmatico delle prestazioni e delle controprestazioni reciproche, come delimitate dalla convenzione sottoscritta dalle parti. Ne consegue che nella fattispecie in esame, nella quale in sostanza i medici ricorrenti chiedono che venga mantenuta l’erogazione a loro favore di indennità previste contrattualmente, la giurisdizione appartiene al giudice dei diritti, cioè all’A.G.O. (v. Cass., SS.UU., 7 gennaio 2014, n. 67; Cass., SS.UU., 2 aprile 2007, n. 8087; C.S., III, 6 febbraio 2015, n. 611; C.S., V, 7 novembre 2007, n. 5772).
In relazione a quanto precede, il ricorso in esame va dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, rientrando la controversia in quella dell’A.G.O.

Sussistono i presupposti di legge per l’integrale compensazione tra le parti delle spese di causa.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata dichiara inammissibile il ricorso in epigrafe.

Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Potenza nella camera di consiglio del giorno 13 settembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
Giuseppe Caruso, Presidente, Estensore
Pasquale Mastrantuono, Consigliere
Benedetto Nappi, Primo Referendario
 
 
IL PRESIDENTE, ESTENSORE
Giuseppe Caruso

 

Ultime Notizie

Autovelox e strade urbane di scorrimento: quando la multa è annullabile (da admin il 03/02/19 )

La Cassazione precisa i requisiti necessari affinché sia valida la multa per eccesso di velocità rilevato tramite autovelox sulle strade urbane a

...
medici di continuità assistenziale operanti in sedi disagiate e relativo riconoscimento della indennità (da admin il 02/28/19 )

L'art. 59 ACN (che demanda agli accordi regionali la determinazione e le modalità di corresponsione del compenso accessorio annuo) limita

...
La misura totale del'indennizzo per le borse di studio 1983-1991 è definitivamente stabilita in Euro 6.713,94 per ciascun anno di frequentazione della scuola di specializzazione. (da admin il 02/25/19 )

In tema di diritto al risarcimento del danno, spettante ai medici specializzandi per inadempimento della direttiva 26 gennaio 1982, n. 82/76/CEE

...
E' onere del paziente formulare correttamente la domanda per i danni da mancata informazione (da admin il 02/25/19 )
Sussiste un danno risarcibile connesso alle conseguenze inaspettate dell'intervento chirurgico, tali proprio perchè la condotta dei sanitari non è
...
Torquati Assicurazioni ha partecipato all’evento “La Donna Oggi" (da admin il 01/23/19 )

Torquati Assicurazioni ha partecipato all’evento “La Donna Oggi". un insieme di conferenze e dibattiti alla presenza di grandi nomi dell'ambito

...

Articoli più letti

Direttore sanitario di struttura privata: quali i requisiti della subordinazione? (da admin il 11/30/11 8112 pagine viste)

Il direttore sanitario di una struttura privata, pur risultando di aver svolto l’attività a titolo di collaborazione professionale, impugnava il

...
Incidente sulla rampa d'accesso ai garage, a chi si richiede il danno ? (da admin il 08/19/13 6548 pagine viste)

La Cassazione ha stabilito che, nel caso di incidente che avvenga sulla rampa di accesso ai garage, il danneggiato non viene risarcito dall’

...
Responsabilità del direttore sanitario nello studio dentistico gestito da società (da admin il 09/24/09 6534 pagine viste)

Una paziente si sottoponeva a cure odontoiatriche presso uno studio dentistico gestito da una società di persone e più specificamente da una

...
studio condiviso tra MMG convenzionati e saltuariamente con altri specialisti non è ambulatorio polispecialistico (da admin il 10/31/11 6313 pagine viste)

Un medico di medicina generale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, oltre ad esercitare la propria attività nell’immobile di sua

...
IRAP: medico convenzionato al 100% con il SSN (da admin il 01/18/12 6097 pagine viste)

La Commissione Tributaria Regionale aveva confermato la sentenza favorevole al rimborso dell’IRAP versata da un medico convenzionato con il SSN. La

...
La differenza sostanziale tra studio medico e ambulatorio (da admin il 06/21/10 5487 pagine viste)

Che fare quando il regolamento condominiale inibisce la destinazione delle singole unità immobiliari ad ambulatorio dentistico ed attività connesse

...
Irap non dovuta dal medico di famiglia anche se con segretaria part-time (da admin il 07/25/11 4976 pagine viste)

Un medico di assistenza primaria, pur avvalendosi della collaborazione part-time di una segretaria, impugnava una cartella di pagamento emessa a

...
Da quando decorre il termine per proporre querela, in caso di lesioni personali colpose dovute a colpa medica ? (da admin il 08/02/10 4941 pagine viste)

Il termine per proporre la querela per il reato di lesioni colpose determinate da colpa medica inizia a decorrere non già dal momento in cui la

...
Infermiere professionale ed HCV contratta in servizio (da admin il 03/21/11 4879 pagine viste)

Relativamente alla domanda risarcitoria promossa dall’infermiere professionale che contraeva HCV nello svolgimento della prestazione lavorativa

...
Decreto Legge Balduzzi (da admin il 07/02/13 4520 pagine viste)

Il Decreto Balduzzi introduce numerose novità in materia di sanità e salute. Fra cui una nuova regolamentazione della responsabilità professionale

...